posted by Milkit @ 21:02 - sabato, 31 gennaio 2009

New York, fine anni'80. Patrick Batman è un ricco giovane di 26 anni. Lavora alla Pierce & Pierce, azienda del padre di cui si occupa di economia e di salvataggi ed efusioni bancarie. Patrick è bellissimo. Patrick è affascinante. Patrick è ricchissimo. Patrick è la società di quegli anni: cinico, freddo, spietato. Dopo una giornata passata davanti al pc, a chiacchierare del più e del meno con la segretaria Jean, innamorata di lui, vola a pranzo nei ristoranti più In della città, e qui con i colleghi di lavoro, parlano di tutto. Economia, finanza, su quanti più soldi si possono accumulare, su quale sia il modo più corretto per portare il fermacravatta, oppure quale sia l'abito di Armani più in voga del momento. Il pomeriggio è dedicato alla palestra e alla cura del corpo. Poi la sera, dopo una cena di 400 dollare al Barcadia o al Dorsia o al Abc bar o in un'altro ristorante, via verso i Night club più importanti della città. E qui che gira la cocaina più buona della città. Patrick ha una ragazza, Evelyn, ha un'amante Courtney, ne ha anche un'altra Jeanette. Tutte e tre lo amano, lo adorano. Sesso, droga, denaro, opulenza. Tutto mischiato in un solo colpo.

La sera Patrick, con la notte che lo avvolge, si trasfroma in un mostro, in un killer sanguinario, pronto a stuprare e poi a torturare fino alla morte, la prima donna che incontra, un barbone disteso a terra coperto di rifiuti, oppure la prostituta che ha chiamato con il telefono.

Giorno e notte, notte e giorno.

La vita di Patrick è questa. E nel sottofondo di una New York surreale, malvagia fino all'osso, si distende il romanzo cult degli anni 90, quello che spiega alla perfezione, il decennio precedente, ovvero gli anni'80. Con i Genesis, Whitney Houston ed Hey Lewis and The News in sottofondo, American Psycho è un romanzo allucinante, indimenticabile per certi versi, sconvolgente fino all'osso. Ma non badate alle uccisioni e alle torture che Patrick ci descrive, quelle sono finzioni, non esistono. Esistono invece, gli amici di Patrick, l'America in quegli anni e il mondo di allora, un mondo impazzito e che ora in questi periodi bui ci mostra tutto il marcio che Brett Easton Ellis, ci ha anticipato con un decennio almeno di anticipo.

Da non perdere assolutamente

posted by Milkit @ 21:02 - sabato, 31 gennaio 2009
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posted by Milkit @ 13:51 - domenica, 20 aprile 2008

CRUISE

KIDMAN

KUBRICK

Ieri sera è stato un sabato noioso, non sono uscito sono rimasto a casa per varie ragioni. Era cmq da un bel pò di tempo che volevo vedermi (o rivedermi fate un pò voi) un film di Stanley Kubrick, il "Maestro" come lo chiamo io. Così la scelta è caduta su Eyes Wide Shut ultimo film del grande regista, uscito postumo la morte, una settimana dopo la fine delle riprese.

Bill ( Tom Cruise ) è un dottore di successo, rispettato, ambizioso, bravissimo e dotto nel suo lavoro. Alice( Nicole Kidman ) è la bellissima moglie di cui egli ne è innamorato e fedele. Una sera egli, sotto l'effetto della Marjuana, si confida con il martio, rivelandogli che tempo addietro stava per rinucniare a tutto, il loro matrimonio, il soldi, la loro bellissima bambina, per un'amore con un'ualtro uomo.  Bill ne rimane sconvolto. Esce in piena notte per una chiamata improvvisa. E qui inizia il viaggio perverso e angoscioso di Bill, che sembra una specie di Dante che scende sempre di più nell'Inferno.

In una New York bella come non mai, fotografata abilmenta in piena notte, surrela,e cinica, beffarda e reale al punto giusto, Bill incontrerà 4 donne, tutte pronte a gettarsi ai loro piedi. Ma non riuscirà a fare nulla, non riesce a tradire la moglie, nonostante egli lo voleva. Incontra un vecchio amico, che gli racconta di una festa strana.

In una villa lussuosa, si presenta con un mantello nero e una maschera da carnevale veneziano. In quella villa si fanno strane cerimonie, cose mai viste prima. Da quella notte, non sarà più come prima.

Eyes Wide Shut è il testamento cinematografico di Kubrick. Anche questo film, come la maggior parte dei film del regista, è preso da un libro, Doppio Sogno di Schnitzler. Il film era in testa al regista dai tempi di Arancia Meccanica ma ha sempre rimandato per varie cose. E non c'è nulla da dire sull'opera, un vero e proprio capolavoro destinato ad essere già un film di culto prima ancora che uscisse nelle sale. Si vede che è un film di Kubrick, basta vedere come sono fatti alcuni primi piani, le scene lunghe di dialogo, la fotografia, le musiche in sottofondo, la suspense, quella voglia di NON nascondere nulla allo sguardo attento e curioso del pubblico in sala. Il film non ti fa schiodare dalla poltrona, perchè riesce sempre a tenerti con il fiato sospero, pronto con una nuova rivelazione da fare o da far intendere. E poi la parte più famosa del film, quella nella villa, è un capolavoro assoluto di genio e di coraggio. Nessuno forse avrebbe potuto pensare a tanto come una scena come quella.

LA paura, il terrore, l'angoscia, l'alienazione verso un mondo che dopo quella notte non è più come te lo immagini. E poi la tua vita che nella parte finale si presenta come una grossa merda, con l'aids presente come un pungno in uno stomaco verso la fine ( una delle possibbili amanti di Bill si scoprirà aveva l'aids ).

Che dire di più ?

Grazie Stanley, maestro assoluto del cinema. Sei un grande, non smetterò mai di dirlo.

QUESTO NON E' UN FILM MA E' ARTE PER L'ARTE

Ed eccovi il Trailer.

 

 Milkit

posted by Milkit @ 13:51 - domenica, 20 aprile 2008
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posted by Milkit @ 17:46 - lunedì, 11 febbraio 2008

Sta per arrivare dopo tanto tempo...

il booktrailer è qui

www.youtube.com/watch

 

 

GOTICO ITALIANO

"In una Milano surreale, l'indifferenza farà più paura, della morte stessa."

aprile 2008

posted by Milkit @ 17:46 - lunedì, 11 febbraio 2008
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