Ho appena finito di vedere Buongiorno, Notte, il film di Marco Bellocchio sul rapimento di Aldo Moro
per mano delle Brigate Rosse nel 1978.
E' stato molto interessante vedere una storia che praticamente tutti conoscono, da un punto diverso. Il film parla si del rapimento, ma non è un film
documentario sulla storia appunto, ma un film che tratta il rapimento di Moro dal punto di vista dei rapitori, anzi per essere precisi
di Chiara, uno dei membri che abitavano con Moro nella casa Prigione.
Chiara è una BR molto convinta all'inizio, ma con il passare dei giorni, forse inizia a pentirsi di tutta questa storia, che non ha nessun vincitore,
ma solo tanti sconfitti.
Maya Sansa, bravissima e bellissima attrice italiana di talento puro, è la bravissima Chiara del film, un personaggio ambiguo, quasi innamorato di Moro
come se fosse il padre o uno zio.
Le BR erano persone comuni, loro combattevano per un'ideale, il proletariato. Aldo Moro in uno dei discorsi faccia a faccia, ha detto che non ha paura della morte
ma che lui non si debba pentire di niente.
Nessuno lo capì. E nessuon fece qualcosa per salvarlo.
Intenso e commovente il finale, dove Bellocchio lascia immaginare che Chiara, si ravveda e apre la porta della prigione di Moro, e lui con
Shine on you crazy diamond dei Pink Floyd in sottofondo, esce per strada in una roma quasi surreale bagnata dalla pioggia.
Consiglio a tutti di vederlo e rivederlo, perchè è storia questa, che nessuno di noi, anche uno come me che in quegli anni non era neppure nato,
sente il bisogno di conoscere.
Da far vedere anche nelle scuole.

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